5 domande a…Giuseppe Viscardi

Abbiamo incontrato Giuseppe Viscardi, giornalista e noto esperto del TPL genovese, di recente candidato per la Lista Musso a sostegno della candidatura di Marco Bucci. Ecco le cinque domande che gli abbiamo posto in esclusiva.

A

viscardi31) Dott. Viscardi lei è coordinatore di un gruppo di lavoro che sta elaborando un documento contenente delle indicazioni sul futuro del TPL genovese: com’è nata l’idea?
L’idea in realtà è presente già da qualche anno. Genova ha una forte tradizione trasportistica, e non soltanto nel campo marittimo. Qui hanno visto la luce le prime associazioni italiane ed europee di appassionati, e ancora oggi è molto forte la presenza di eccellenze nel settore. Una delegazione di “cervelli” della materia è stata ricevuta dal sindaco e ha avuto un mandato, informale ma preciso, di predisporre un documento che tracci le linee guida cui si deve ispirare il trasporto pubblico cittadino per i prossimi decenni.

2) All’interno di questa “commissione civica” quali soggetti sono presenti e, inoltre, c’è ancora spazio per altri?
Questo gruppo è composto anzitutto da persone che si conoscono e si stimano. Ognuno possiede proprie competenze e rappresenta un punto di vista particolare. C’è chi porta interessi di gruppi specifici, nati per sostenere un determinato mezzo di trasporto, c’è chi ha competenze tecniche, chi amministrative, chi economiche, chi ha lavorato per anni nel settore ad altissimi livelli e abbina conoscenze e passione, c’è chi porta la voce dell’utenza e chi ha raccontato la storia del trasporto pubblico ligure in articoli e libri. Lo spazio per collaborare esiste: l’importante è farlo con lo spirito giusto, che vuol dire non avere pregiudizi e non pretendere di imporre il proprio punto di vista. Il lavoro sulla mobilità nel suo complesso, infatti, ha senso laddove si abbia chiara la necessità di mediare tra domande differenziate.

3) Quando sarà pronto il documento?
Il documento è in parte già imbastito. Però stiamo cercando di fare le cose al meglio, con piante e illustrazioni, per renderlo visivamente più leggibile anche per i non addetti ai lavori. Diciamo che una prima stesura potrebbe essere disponibile ad agosto, ma il documento definitivo sarà pronto alla ripresa autunnale delle attività.

4) E’ prevista una presentazione pubblica del documento?
Non so dire se verrà organizzata una presentazione pubblica del documento, anche se è auspicabile. Tuttavia stiamo lavorando per farla: infatti è prevista anche una trasposizione in diapositive del nostro elaborato.

5) Sappiamo che tra le proposte del documento c’è un suo vecchio pallino, cioè il Museo dei trasporti genovesi: che tipo di struttura ha in mente?
Torno al punto iniziale: la grande tradizione genovese nel campo dei trasporti. Penso sarebbe del tutto naturale ospitare nella nostra città un polo museale – che preferirei chiamare in altro modo, perché museo sa di statico e noioso – che anzitutto censisca e raccolga mezzi storici che finora hanno miracolosamente evitato la fiamma ossidrica (tram, filobus, locomotive, autobus), e ne abbiamo tanti. La sede naturale di questo parco, per conto mio, è l’antica rimessa locomotive di Genova Pontedecimo. Risale ai tempi gloriosi della linea storica dei Giovi, e quindi è già da sé un pezzo da museo. Ho scritto più volte alla Fondazione FS, ma non ho mai ricevuto risposta. Mi piacerebbe che fosse il comune a prendere l’iniziativa, perché salverebbe da una triste fine un complesso storico, e otterrebbe di creare anche a Pontedecimo un polo di attrazione turistica.

Intervista a cura di: Alex Bettucchi.

Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *