Autobus dopo le 21,00: un calvario

Muoversi con gli autobus nelle ore serali a Genova, con il trascorrere degli anni, sta diventando via via sempre più complicato, sia per una riduzione generale del numero di corse, sia per la quasi assoluta mancanza di coincidenze tra le linee stesse.

A volte è sufficiente un semaforo rosso o un banale aumento dei tempi di percorrenza, legato al traffico, che si vede andar via l’autobus con conseguente inizio di attesa della corsa successiva, che a seconda degli orari e delle linee, può andare dai venti ai novanta minuti ! Se alcuni quartieri risultano di fatto senza servizio pubblico dopo le 21.00 (Lagaccio – Belvedere – Quarto Alta tanto per fare qualche nome), ve ne sono altri che sono raggiunti da un bus ogni settanta-ottanta minuti, ricevendo un’offerta assolutamente non appetibile e soprattutto poco utile. Il crollo di una parte del ponte Morandi del 14 agosto ha comportato l’apertura 24 ore su 24 della metropolitana nella tratta Brin-Dinegro e, sempre per le linee che gravitano in Val Polcevera, sono state fatte da AMT alcune migliorie del servizio serale, ma nel resto della città la situazione è sempre critica, con mezzi spesso presi di assalto dalla gente, perché comunque anche alla 22.00 non è che per strada non ci sia più nessuno…Tenendo conto che le linee serali derivano spesso dall’accorpamento di più linee diurne, ci si ritrova con alcuni percorsi che definire forzati è fare un complimento: ad esempio, se da Voltri si dovesse andare a Fiorino, una bella gitarella fino a Crevari diventerebbe d’obbligo; ancora meglio se uno da Brignole deve andare in via Amarena non può fare a meno di fare prima un bel giretto in via Robino e via Biga.

Con l’entrata in vigore dell’attuale orario invernale, sono inoltre stati concentrati in piazza Verdi anche i capolinea delle linee 685-686-687, anticipati nel periodo estivo da quelli delle linee 17 (diventato poi 617) e 607. Questi spostamenti, dettati da motivi di sicurezza per gli autisti, hanno però privato la centralissima Piazza De Ferrari e le vie attigue degli unici capolinea che erano rimasti, obbligando la gente ad una sosta forzata in Piazza Verdi dopo magari aver aspettato venti minuti un bus proprio a De Ferrari.

Recentemente è stato pubblicato questo interessante articolo sull’edizione genovese di Repubblica:

Quegli immutabili e assurdi orari dei bus

nel quale sono indicate chiaramente alcune criticità del sistema: tra le tante situazioni riportate quella che spicca e fa davvero riflettere è quella della fermata della centralissima Piazza De Ferrari, dove si arriva a dover aspettare anche 17 o 19 minuti il passaggio di un autobus per poi vederne arrivare tre attaccati e poi di nuovo il nulla… così proprio non va.

La tabella sottostante riporta sinteticamente le linee che prestano servizio fino a tarda sera, tenendo conto che tipicamente le ultime corse si aggirano tra la mezzanotte e l’una del mattino:

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Tabella bus

Il quadro sopra evidenziato mostra chiaramente che per alcune linee i tempi di attesa sono decisamente critici, soprattutto se per raggiungere la destinazione finale, si devono cambiare più vetture.

Sarebbe davvero auspicabile che venisse ben presto messa mano alla programmazione delle linee serali e non nella solita direzione che prevede solo di tagliare corse. Urgono sicuramente dei rinforzi su alcune direttrici, ma soprattutto urge mettere mano agli orari, in modo e maniera tale da ottimizzare al massimo gli interscambi, inserendo l’obbligo nei cartellini di aspettare le vetture delle altre linee, altrimenti basta davvero un semaforo rosso in più per rimanere ad aspettare per strada un autobus che ci riporti a casa.

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Articolo e foto a cura di: Andrea Aleo

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